Nell’anno del suo 140° anniversario, la sede di Villani Salumi ha fatto da cornice all’Incontro di Primavera della Unione Imprese Centenarie Italiane, che ha riunito alcune delle più prestigiose realtà del Made in Italy. Nel programma dell’evento si è svolta anche una conferenza sul tema “Imprese e creatività”, con l’obiettivo di riflettere su come la creatività possa rappresentare una leva fondamentale non solo per l’innovazione e l’adattamento al cambiamento, ma anche per la memoria e la longevità aziendale.
Moderata dal professor Claudio Baccarani, professore emerito presso l’Università degli Studi di Verona l’evento ha visto gli interventi di Francesca Appiani, curatrice del Museo Alessi dell’omonima azienda fondata nel 1921 a Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) e Livio Sassolini, amministratore unico di Busatti 1842 di Anghiari (Arezzo), da sempre considerata sinonimo di qualità e tradizione nel settore tessile. Durante il convegno, si è analizzato come la creatività non sia solo un valore artistico, ma una risorsa strategica che svolge un ruolo cruciale nella definizione delle strategie aziendali, nell’innovazione dei processi produttivi e nel rafforzamento del legame con la tradizione.
“È stata proprio la creatività dei nostri fondatori, Costante Villani e Ernesta Cavazzuti, a gettare le basi di Villani nel lontano 1886. La loro visione, unita alla passione per l’artigianalità e alla capacità di innovare, ha creato una realtà unica, capace di coniugare tradizione e modernità. Oggi, come allora, l’innovazione è il cuore della nostra azienda e ci permette di affrontare il futuro con la stessa passione e dedizione che hanno animato i nostri fondatori”, commenta Giuseppe Villani, amministratore delegato di Villani Salumi. “Far parte dell’Unione Imprese Centenarie Italiane non è solo un riconoscimento della nostra lunga storia, ma anche un’opportunità preziosa per condividere e custodire un patrimonio di esperienze e saperi che contribuiscono a rendere il Made in Italy una eccellenza nel mondo.”
Villani Salumi, con la sua lunga storia di eccellenza salumiera, è un esempio concreto di come la creatività e la tradizione possano coesistere armoniosamente. Dal 1886, l’azienda ha saputo adattarsi ai cambiamenti del mercato mantenendo intatti i valori della qualità artigianale e del legame con il territorio emiliano. In occasione del 140° anniversario, Villani ha lanciato la Mortadella Irma, un prodotto che non solo celebra le origini familiari, ma rappresenta anche un esempio di come innovare rimanendo fedeli alle radici storiche del mestiere.
La giornata si è conclusa con una visita al MUSA – Museo della Salumeria, un progetto culturale che vive nello stretto legame con il territorio, nei mestieri e nelle tecniche antiche, dove i partecipanti hanno potuto esplorare la storia della salumeria italiana e la tradizione dell’azienda. Il museo custodisce in originale l’Editto del Cardinal Farnese datato 1661, che sancisce il primo disciplinare originale di produzione della mortadella, che doveva essere esclusivamente prodotta all’interno delle mura di Bologna.
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