Le Imprese Centenarie: un esempio di Scienze Sociali

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Non è facile avviare un’azienda e ancor più garantirne la crescita e la sopravvivenza: come tutti noi, le imprese non sono immortali. Tuttavia lo studio delle imprese centenarie è di grande interesse perchè riguarda attività che ce l’hanno fatta a superare tanti periodi di recessione economica, di guerra o di pandemie e che in periodi di grandi cambiamenti hanno dimostrato una decisiva flessibilità che ha permesso loro non solo di sopravvivere ma anche di continuare a crescere.  

Il successo è spesso messo in relazione con il raggiungimento degli obiettivi prefissati: di solito si tratta di un aumento del fatturato o del profitto. Se un’impresa cresce in modo significativo si dice che ha avuto successo. Ma spesso il successo è effimero: la maggior parte delle analisi e delle indagini statistiche valutano tra i 12 e i 14 anni la vita media delle nuove imprese. In uno studio condotto dalla rivista Fortune si trova che le 500 maggiori aziende americane hanno un ciclo di vita di 40 anni: un nulla rispetto alla catena di giapponese di hotel Nisiyama Onsen Keiunkan, che fu fondata nel 705 dell’Era Cristiana.  

Ma questa incredibile longevità non è un caso strettamente collegato ad una specifica attività imprenditoriale: tra le aziende secolari si trovano industrie alimentari (le più numerose), ma anche industrie dell’auto, del gas naturale, del cibo e delle bevande, dei cosmetici, dell’abbigliamento e delle calzature, delle banche e molte altre ancora. Viene quindi da chiedersi quale siano le caratteristiche distintive delle aziende che stanno portando avanti le loro attività da ben oltre il tempo associato ad un’azienda di successo (40 anni). Un recente studio europeo ha cercato di individuare le caratteristiche delle imprese centenarie:

– sono più sensibili ai cambiamenti dell’ambiente circostante e hanno una maggior capacità di comprenderli     e quindi di adattarsi alle nuove situazioni.

– danno grande priorità ai valori, ai principi e alla identità e alla coesione dell’azienda.

– sono più tolleranti e decentralizzate.

– hanno strategie finanziarie ‘conservative’ e rifiutano l’ostentazione e lo spreco.

Inoltre dall’analisi di 40 imprese europee che, un paio di decenni fa, facevano parte della lista delle 500 aziende centenarie a livello mondiale individuate da Fortune, sono emerse quattro caratteristiche distintive alla base delle superiori prestazioni di alcune di esse:

– elevati investimenti in R&D, volti però ad una miglior utilizzazione delle innovazioni disponibili piuttosto che all’introduzione di nuove innovazioni.

– riduzione del rischio rappresentato da un’eccessiva concentrazione su una particolare linea di attività o su una particolare area geografica. 

– capacità di imparare in modo da non ripetere gli stessi errori.

– prudenza nel fare i cambiamenti. Le aziende analizzate in questo studio hanno fatto cambi radicali solo in specifici momenti della loro storia.

In un altro studio, in questo caso su imprese secolari americane, sono stati individuati i seguenti elementi comuni tra queste attività:

– strategie di eccellenza focalizzate su un prodotto particolare o su un mercato di nicchia.

– considerazione della propria gente come bene più importante, che si traduce in salari medi più alti, in un forte attaccamento all’azienda e una dedizione a lungo termine.

– priorità alla qualità del proprio prodotto per garantirsi la fedeltà dei propri clienti. Per questa ragione tali aziende continuano ad offrire prodotti che offrono bassi ritorni ma che sono molto apprezzati dai loro acquirenti abituali.

– solidità di valori etici comuni per quanto riguarda i clienti e ogni altro gruppo coinvolto nell’attività, indipendentemente dalla sua importanza.

In Europa le imprese più longeve sono assai spesso caratterizzate dall’aver mantenuto un’elevata intraprendenza per lunghi periodi di tempo: questo ha permesso di reagire con flessibilità ai grandi mutamenti che si sono susseguiti negli anni.  Grazie ad una visione a lungo termine delle proprie attività hanno incoraggiato strategie finanziare prudenti rispetto ai contesti sociali ed ambientali nei quali hanno operato, spesso assicurando alle proprie maestranze salari superiori alla media e promuovendo solidi principi morali.

Tutti questi fattori hanno permesso a queste imprese di superare gli anni difficili delle crisi economiche. Per spiegare la longevità di queste imprese non meno importante è stata la capacità di chi le sta guidando di trasmettere saldi principi gestionali alle generazioni successive. La corretta gestione della successione di solito è risultata articolarsi in tre passaggi:

a) colui che ha la responsabilità ultima dell’azienda acquisisce piena consapevolezza dell’importanza della successione,

b) affronta il problema pensando al tipo di futuro per la propria impresa,

c) valuta quale sia il profilo ideale del candidato alla successione. Una volta individuata la persona (talvolta le persone), si passa ad un programma di training per perfezionarne il profilo professionale e, contestualmente, viene definito un programma temporale per il trasferimento delle responsabilità al candidato.

Dai molteplici studi di queste realtà imprenditoriali emerge un ulteriore elemento proprio delle loro strategie: un comportamento dinamico ed intraprendente dei loro leader aperto all’innovazione, al costante impegno per il rafforzamento brand, ad una continua attenzione verso i propri clienti. Sono proprio queste caratteristiche che spiegano perché le imprese centenarie hanno visto aumentare l’attaccamento alla propria azienda nel corso degli anni. Ci sono infine le questioni che riguardano l’economia di queste aziende. La loro visione a lungo termine spiega perché tali imprese, specialmente nelle loro fasi iniziali, abbiano teso a raccogliere profitti relativamente ridotti, accompagnandoli però, attraverso un attento controllo dei costi e delle spese non necessarie, con bassi livelli di debito. Tutto questo ha assicurato negli anni la crescita del fatturato e dei profitti.

In conclusione sono molti i fattori che caratterizzano il successo delle imprese centenarie e tutti quanti hanno a che fare con le persone, con le loro strategie e con il loro agire. Tutti questi fattori sono ancor più rilevanti nel clima economico attuale dove dar continuità a queste imprese significa superare non poche difficoltà.

 

La rubrica mensile del Prof. Franco Cervelli tornerà a metà settembre dopo la pausa estiva.

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