Si è tenuto a Siena, presso la sede di Confindustria, l’Incontro d’Autunno della Unione Imprese Centenarie Italiane, terzo appuntamento stagionale prima del convegno nazionale in programma venerdì 13 novembre a Firenze presso il Museo de’ Medici.
“Ospitare i rappresentanti delle imprese centenarie è per noi un piacere e un onore – ha detto Marco Busini, presidente di Confindustria Siena – Le imprese longeve costituiscono un esempio unico e rappresentano un punto di riferimento essenziale per il nostro Paese, specialmente in questo delicato momento storico”.
“Siamo vicini al mondo delle imprese centenarie – ha aggiunto Carmela Smargiassi, rappresentante della Casa del Made in Italy di Firenze – anche grazie a progetti che intendono valorizzare e sostenere quel patrimonio economico e storico che proprio le imprese più longeve custodiscono. Si tratta di un patrimonio che non deve andare disperso ma che deve sempre più dare voce al Made in Italy”.
“Siena è una città alla quale sono particolarmente legato – ha sottolineato il presidente della Unione Fortunato Amarelli – Una città ricca di storia, di cultura, e anche di cultura d’impresa come testimonia il tessuto imprenditoriale, sia locale che provinciale, con una presenza importante di imprese centenarie. Un grazie anche a Gabriele Filippini, titolare di Fiore 1827, che è stato la nostra testa di ponte per l’organizzazione dell’evento”.
L’Incontro d’Autunno ha ospitato in mattinata la conferenza “Imprese centenarie: valorizzare la storia con la proprietà intellettuale” che ha avuto come relatori Leonardo Maria Seri (avvocato a Milano nel settore della proprietà intellettuale, cultore della materia di diritto industriale presso Unimc) e Marco Maria Menicucci (dottore commercialista e revisore legale, specializzato nelle aree Restructuring e Insolvency, Proprietà Intellettuale e Fiscalità Agevolata).
“La storia aziendale è un patrimonio molto importante – ha spiegato Leonardo Maria Seri – e la legge offre strumenti che consentano all’imprenditore di manifestare e attestate all’esterno questo valore, ma anche di tutelarlo contro usurpazioni e contraffazioni e gestirlo nel modo corretto per tenerlo in vita. Pensiamo ai marchi storici, alle normative sui marchi di interesse e valenza nazionale, ma anche alle regole che riguardano l’uso dei dati all’interno dei marchi. Tutti una serie di strumenti che se valorizzati possono essere validi alleati per la valorizzazione della storicità”
“La misura e la quantificazione del marchio sono temi oggi di grande interesse per gli imprenditori – ha aggiunto Marco Maria Manicucci – Oggi è possibile dimostrare l’impatto della storia sul marchio, e campioni abbastanza ampi indicano un rapporto molto diretto tra valore della storia, quindi longevità aziendale, e valore del marchio. Entrare nel merito dei controlli fiscali ci aiuta a comprendere come le autorità si stiano attivando per la verifica e i controlli sull’iscrizione di bilancio e sui cambi di licenza del marchio. A tal proposito, per un imprenditore è fondamentale rimanere sempre aggiornato sulle misure agevolative percorribili, anche su quelle in vigore da qui a fine anno”.
Nel pomeriggio di venerdì 25 settembre si è invece tenuta la visita all’associato Fiore 1827, azienda del settore dolciario che da oltre due secoli è parte stessa della cultura della città, non solo come fedele custode della sua tradizione, ma anche come promotrice degli autentici tesori senesi divenuti, anche grazie a Fiore, famosi in tutto il mondo: il Panforte, i Ricciarelli, i Cantuccini. Gli associati e gli ospiti della Unione hanno potuto visitare lo stabilimento di produzione di Siena, e ammirare da vicino dove nascono e prendono forma queste eccellenze dolciarie.


