Arriva Grendi Horizon, quinta unità della flotta di navigazione

Dal Cantiere Navale Visentini di Porto Viro è stata trasferita con successo in Mare Adriatico la nuova nave ro-pax Grendi Horizon appena costruita. Si tratta della quinta unità della flotta di navigazione del nostro associato Gruppo Grendi guidato dalla famiglia Musso e la più grande in termini di capacità lineare nonché la più moderna. 

Dopo alcuni test in mare aperto lo scafo verrà trasferito in bacino a Trieste per poi essere consegnata al nuovo armatore, Grendi Trasporti Marittimi, nel corso del mese di giugno; entrerà poi in servizio sulle rotte che collegano la Toscana (Marina di Carrara) alla Sardegna (Olbia e Cagliari).

La nuova nave, con 204 metri di lunghezza per 13mila tonnellate di stazza lorda e 3mila metri lineari di capacità, è dotata dei più moderni sistemi per l’efficienza dei consumi, con bandiera ed equipaggio europeo.

Nei mesi scorsi l’ amministratore delegato di Grendi Trasporti Marittimi Antonio Musso aveva spiegato che “il potenziamento della flotta con questa quinta nave ci consente di consolidare il nostro modello operativo e incrementare la capacità di stiva della flotta ro-ro sulle linee nazionali e internazionali, e di garantire al tempo stesso anche maggiore efficienza, affidabilità e flessibilità nel servizio offerto ai nostri clienti. Inoltre, le caratteristiche della nuova unità operativa confermano il nostro impegno verso un modello di trasporto ro-ro sempre più efficiente e sostenibile”.

Adibita al trasporto di rimorchi, rotabili, auto, container e project cargo, la nuova unità sarà dotata di scrubber e pronta all’utilizzo di metanolo e cold ironing in porto ovvero pronta per l’alimentazione elettrica da terra.

Il varo e sopratttuto il trasferimento in mare aperto della Grendi Horizon è stata possibile anche grazie ai lavori che hanno interessato il tratto del canale fino alla bocca di porto, garantendo il ripristino delle condizioni di navigabilità e assicurando la piena operatività della rotta fluvio-marittima verso l’Adriatico. Nel dettaglio, l’intervento ha coinvolto l’intera tratta del canale, con lo scavo di circa 40mila metri cubi di materiale e il raggiungimento di una profondità di 4,80 metri. Un’operazione necessaria per contrastare i frequenti fenomeni di insabbiamento.

I lavori, per un valore complessivo di 970mila euro, sono stati finanziati nell’ambito di un accordo di programma per il triennio 2025-2027 sottoscritto lo scorso novembre da Infrastrutture Venete e dal Cantiere Navale Visentini. Nel dettaglio, la Regione del Veneto ha stanziato 550mila euro mentre il Cantiere Navale Visentini 420mila euro.

www.grendi.it

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