Come l’impresa centenaria può far leva sulla creatività per innovare un percorso di crescita e al tempo stesso consolidare la propria longevità? Se ne è parlato nel corso della conferenza “Imprese e creatività” inserita nel programma dell’Incontro di Primavera della Unione Imprese Centenarie Italiane che si è tenuto presso l’associato Villani Salumi 1886 a Castelnuovo Rangone (Modena).
“La creatività è qualcosa che non appartiene solo al campo artistico ma che si estende al settore aziendale, diventando uno strumento strategico per l’impresa – ha detto Claudio Baccarani, professore emerito di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università degli Studi di Verona– L’analisi del problema e la ricerca di nuove idee stanno alla base del processo creativo. Le idee sono ovunque, per trovarle basta saperle vedere, tenendosi momenti per pensare senza inseguire sempre l’azione. In particolare un’organizzazione creativa richiede una leadership condivisa e partecipativa, la capacità di coniugare razionalità e fantasia, oltre alla tolleranza dell’errore”.
A portare le proprie testimonianze sono stati due rappresenti di imprese centenarie: Francesca Appiani (curatrice del Museo Alessi legato all’azienda piemontese fondata nel 1921 e leader nel settore del design) e Livio Sassolini (amministratore unico di Tessitura Busatti 1842 di Anghiari, in provincia di Arezzo).
“Per l’azienda Alessi la creatività si esprime innanzitutto nel prendersi cura del progettista, accettando quindi le contaminazioni che arrivano dall’esterno e che diventano elemento di arricchimento – ha affermato Francesca Appiani – Al tempo stesso consideriamo il design come espressione della creatività industriale, quindi non come uno strumento ma come il fine per arrivare all’oggetto finale e alla sua carica emozionale. Come ci muoviamo tra tradizione e innovazione? Per continuare una lunga tradizione, per accrescerla e salvaguardarla, pensiamo che sia talvolta necessario saperla ‘tradire’. In fondo, i termini tradire e tradizione hanno la stessa radice. Ma creatività è per noi anche trasgressione delle regole, è arrivare a ‘stressare’ la tecnologia. Certamente, si possono cercare anche buone idee, ma come affermava Alberto Alessi, le buone idee nascono quando vogliono loro”.
Livio Sassolini ha illustrato la storia di un prodotto storico della Tessitura Busatti come il tessuto Donna di Coppe. “Inizialmente era molto complicato da riprodurre – ha raccontato Livio Sassolini – Oggi ci avvaliamo in azienda di nuove tecnologie che rendono facilmente realizzabili sia questo che altri prodotti nati nei decenni successivi. Ma anche la tecnologia ha un limite. Ad esempio alla Busatti non sfruttiamo l’Intelligenza Artificiale per ricercare la creatività. Creatività è semmai per noi la ricerca di nuovi materiali, come la fibra d’alga che ha recentemente affiancato i tessuti tradizionali. Siamo molto attenti ai processi sostenibili, e questo comporta attenzioni sia sul piano sociale che ambientale. Un altro elemento che credo possa accrescere la creatività in azienda è un atteggiamento di leadership condivisa. Che può esprimersi in tanti modi. Noi l‘abbiamo trovata mandando in scena ‘Gli Scampoli di Busatti’, uno progetto teatrale realizzato con la partecipazione dei nostri dipendenti”.
“È stata proprio la creatività dei nostri fondatori, Costante Villani e Ernesta Cavazzuti, a gettare le basi di Villani nel lontano 1886 – ha commentato Giuseppe Villani, amministratore delegato di Villani Salumi – La loro visione, unita alla passione per l’artigianalità e alla capacità di innovare, ha creato una realtà unica, capace di coniugare tradizione e modernità. Oggi, come allora, l’innovazione è il cuore della nostra azienda e ci permette di affrontare il futuro con la stessa passione e dedizione che hanno animato i nostri fondatori. Far parte dell’Unione Imprese Centenarie Italiane non è solo un riconoscimento della nostra lunga storia, ma anche un’opportunità preziosa per condividere e custodire un patrimonio di esperienze e saperi che contribuiscono a rendere il Made in Italy una eccellenza nel mondo.”
“Ringrazio il nostro associato Villani Salumi 1886 per aver ospitato questa preziosa giornata di confronto sui valori della longevità aziendale. Tradizione, creatività, e quindi la capacità di coniugare continuità e innovazione sono alcuni dei pilastri sui quali poggia il Made in Italy ultracentenario” ha spiegato Fortunato Amarelli, presidente della Unione Imprese Centenarie Italiane.


