L’esperienza di una delle realtà manifatturiere più longeve e identitarie del Made in Italy sarà al centro di un importante appuntamento dedicato a imprese e creatività. Livio Sassolini, amministratore unico di Busatti 1842, sarà infatti tra i protagonisti della conferenza organizzata da Ucitalia – Unione Imprese Centenarie Italiane – in programma a Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena.
L’iniziativa si inserisce nell’Incontro di Primavera promosso dall’associazione che riunisce i marchi più longevi del Paese. Un contesto che vede protagoniste aziende capaci di attraversare i secoli mantenendo salda la propria identità, ma anche evolvendosi in chiave contemporanea.
Busatti rappresenta un esempio emblematico di questa sintesi. Fondata nel 1842 ad Anghiari, l’azienda affonda le proprie radici nei primi anni dell’Ottocento, quando la lavorazione della lana si sviluppò anche in seguito all’insediamento delle truppe napoleoniche nel territorio. Nel tempo, la produzione si è consolidata fino a diventare un punto di riferimento, con tessuti realizzati ancora oggi nelle storiche cantine di Palazzo Morgalanti.
La storia dell’azienda è rimasta saldamente nelle mani della famiglia Busatti, mantenendo una continuità che si riflette nella qualità dei prodotti e nella capacità di rinnovarsi. Oggi, infatti, alla tradizione si affianca una costante ricerca su design, colori e forme, elementi fondamentali per affrontare le sfide del mercato contemporaneo.
Nel corso della conferenza interverranno anche altri protagonisti del mondo imprenditoriale e culturale, tra cui Francesca Appiani, curatrice del Museo Alessi, realtà simbolo del design italiano.
Al centro del dibattito, come sottolineato dal professor Claudio Baccarani dell’Università di Verona, ci sarà il ruolo della creatività nella costruzione della visione aziendale. Un processo che passa attraverso la capacità di interpretare i cambiamenti del contesto economico e ambientale, delineando strategie coerenti con i valori dell’impresa.
In questo scenario, l’esperienza di Busatti si configura come un modello di equilibrio tra radici e innovazione: una testimonianza concreta di come la longevità aziendale possa diventare leva di sviluppo, senza rinunciare alla propria identità.


