Grande partecipazione ed entusiasmo per la conferenza dal titolo “Imprese e Dimore accoglienti: una grande opportunità per il rilancio turistico-culturale del Bel Paese” che si è tenuta sabato 27 settembre a Brolio, sede del nostro associato Barone Ricasoli 1141, all’interno del programma Incontro d’Autunno organizzato dalla Unione Imprese Centenarie Italiane.
Moderata da Maria Rosaria Napolitano, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, la conferenza ha trattato un tema di grande attualità: la valorizzazione della memoria dei territori e del tessuto produttivo dell’Italia, e gli strumenti per configurare tali luoghi come destinazioni alternative all’interno di un turismo culturale, sostenibile e place-based.
“Siamo un Paese con una grande capacità di attrazione turistica e culturale ma soprattutto siamo un Paese industriale – ha detto Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa intervenendo come relatore alla conferenza di Brolio – Un Paese, direi, di un umanesimo industriale. Possiamo vantare un made in Italy di eccellenza, distintività, territorialità, qualità. E ovviamente di storia, di dimore e di imprese centenarie. Ma non possiamo pensare solo alla storia, non possiamo coltivare il culto della malinconia. Dobbiamo semmai costruire il futuro della memoria”.
“Il grande patrimonio culturale privato è chiamato sempre più ad aprirsi e a farsi conoscere – ha aggiunto Guglielmo Garagnani, vicepresidente di ADSI Associazione Dimore Storiche Italiane – Quello delle dimore storiche è un patrimonio che per il 54% si trova in Comuni sotto i 20.000 abitanti, e di questo il 28% è ubicato in quelli con meno di 5.000 abitanti. Sono dati che testimoniano la capillarità territoriale e la vicinanza alle comunità locali, e che sintetizzano un legame sociale molto forte tra pubblico e privato. Ritengo che questo legame rappresenti il punto di partenza per avviare politiche di valorizzazione che debbano essere sostenute e incoraggiate anche dal mondo della politica”.
“L’Italia può vantare un patrimonio materiale e immateriale unico al Mondo, un patrimonio di ‘saper fare’ che dobbiamo essere in grado di promuovere e di raccontare a tutti, anche e soprattutto alle nuove generazioni” ha detto Fortunato Amarelli, presidente della Unione Imprese Centenarie Italiane. “Oggi è una giornata molto importante- – ha continuato Amarelli – Partecipiamo a un evento che vede la presenza dei rappresentanti di Museimpresa, di ADSI Associazione Dimore Storiche Italiane e di AIDAF Associazione Italiana delle Aziende Familiari, con la quale è allo studio una sinergia in termini di opportunità associative. Lavorare insieme in progetti di valorizzazione dell’heritage, del patrimonio museale e della legacy è quantomai fondamentale”.
Francesco Ricasoli, presidente della Barone Ricasoli 1141, la più longeva azienda affiliata alla Unione Imprese Centenarie Italiane, ha sottolineato come “anche per noi della Barone Ricasoli sia oggi impossibile pensare di fare il vino come lo facevamo i nostri predecessori. Il nostro obiettivo è semmai quello di tenere lo sguardo sempre rivolto all’innovazione. La memoria storica è importante ma ci deve spingere a creare, a chiederci cosa accadrà domani. Mi piace pensare alle tradizioni come a tradizioni dinamiche”.
Al termine della conferenza, i partecipanti all’Incontro d’Autunno hanno potuto assistere al processo di vinificazione nelle cantine della Barone Ricasoli 1141, immersi nella magica atmosfera del borgo di Brolio, tra i vigneti e i dolci pendii del Chianti, qui dove da quasi un millennio la Famiglia Ricasoli è proprietaria dell’antichissimo e imponente Castello.


