Nel numero del 14 giugno 2025, la Gazzetta del Mezzogiorno dedica un approfondimento all’iniziativa promossa dall’Unione Imprese Centenarie Italiane nel Salento, con un focus sul valore delle aziende longeve come patrimonio identitario ed economico del territorio. L’articolo sottolinea la partecipazione di tre importanti imprese vitivinicole storiche della Puglia: Leone de Castris (1665, Salice Salentino), Apolonio Vini (1870, Monteroni) e Cantina Coppola (1489, Gallipoli). Realtà produttive che hanno saputo consolidare nel tempo una reputazione di eccellenza, unendo artigianato storico, cultura materiale e legame con il territorio.
L’incontro ha evidenziato come il marketing dell’eredità – o heritage marketing – sia oggi una leva strategica per le imprese centenarie, che riescono a valorizzare la propria identità storica con strumenti innovativi e dialoghi autentici con le comunità locali. In questo senso, anche l’intervento accademico della prof.ssa Antonella Garofano dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” ha offerto una lettura approfondita del rapporto tra impresa longeva e sviluppo territoriale.
Il contributo dell’Unione è stato inoltre valorizzato con la presenza di altre aziende associate – tra cui Amarelli, Bialetti, Barone Ricasoli, Illy, Antica Corderia Ceccarelli e Antico Albergo del Sole al Pantheon – testimoniando l’ampiezza del network e l’impegno condiviso nella promozione del patrimonio d’impresa italiano. L’evento pugliese conferma l’importanza di raccontare le storie di imprese familiari centenarie come strumenti per il rilancio economico e culturale dei territori, offrendo esempi concreti di tradizione che evolve senza perdere i propri valori fondanti.
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