E’ il Torronificio Federico Di Iorio 1750 di Pietradefusi (Avellino) la seconda azienda campana ad aderire alla Unione.
La storia di questa eccellenza dolciaria nasce nel lontano 1750, in Irpinia a Dentecane, una piccola frazione del comune di Pietradefusi, dove iniziarono a essere sfruttate le migliori materie prime che la terra metteva a disposizione – nocciole avellane, mandorle pugliesi, mieli di collina, albume d’uovo, ecc. – per produrre prelibati torroni in tanti gusti.
Il primo documento Ufficiale che su tale attività è da rintracciare nel CATASTO ONCIARIO del 1754 del Comune di Pietradefusi laddove alla pagina 193, in basso, si legge: Gaetano Di Iorio, copetaro (nell’antichità colui che produceva torrone veniva chiamato “copetaro”, dal latino “cupedia”, il torrone degli antichi)…… di anni 36….
Fino agli inizi del 1800 la produzione di torroni prosegue con Michele (figlio di Gaetano) il quale tramanda l’attività di famiglia a suo figlio Vincenzo che lascia successivamente al primogenito Federico. Relativamente all’attività svolta da Federico si conserva un documento di partecipazione alla Mostra Internazionale di Torino del 1911.
Nell’anno 1882 da Federico e Carmela nasce Fiorentino, primogenito dì numerosa prole, al quale, nel 1947, viene rilasciato il Certificato di iscrizione per gli Esercenti Mestieri Ambulanti della Provincia di Avellino del Comune di Pietradefusi. Dello stesso periodo si conservano svariati altri documenti tra i quali, una ricevuta di pagamento delle tasse datata 1941 per la produzione di torroni ed affini, vari depliants d’epoca e soprattutto ordini inviati a mezzo cartolina ( uno è del 1937) che testimoniano la continuazione dell’attività unitamente ai fratelli e, nel 1924, il deposito del brevetto per il “Torrone Farcito al cioccolato” con il sigillo del Real Casa Savoia.
Si conservano altresì gelosamente i documenti attestanti la partecipazione alle Mostre Esposizioni internazionali di Bruxelles del 1923 e del 1929, di Milano di 1922 e di Londra del 1925.
Durante il periodo fascista l’attività viene condotta da Fiorentino che, al termine del conflitto mondiale, passa il testimone al primogenito Federico.
Federico, classe 1905, gestisce l’attività di produzione dolciaria fino agli anni 70’, allorquando gli subentra il secondogenito, Vincenzo che continua ad operare con la passione e la tenacia degli avi: Vincenzo è l’artefice della svolta aziendale, sotto la sua gestione la gamma di torroni si amplia notevolmente, si deve a lui l’inizio della produzione delle uova di cioccolato e riscoperta delle vecchie ricette di panettoni e colombe, purtroppo nel 2021 resterà vittima del Covid e non potrà mai ritirare il titolo di Cavaliere del lavoro che gli era stato assegnato. Oggi l’azienda viene condotta da Federico ed Anna (figli di Vincenzo) che con amore e passione continuano a produrre e distribuire in tutto il Mondo veri e propri gioelli d’arte dolciaria.
È singolare notare che nell’arco di oltre 250 anni l’attività è continuata senza interruzioni, neppure nei periodi di guerra, ed esercitata sempre nello stesso Comune ed alla medesima via: Via Roma, nel comune di Pietradefusi(AV); nell’anno 2016 viene inaugurata sempre a Dentecane una nuova sede produttiva di circa 3000 mq, più moderna, al passo coi tempi, dotata di tutte le nuove tecnologie e certificata ISO 22.000.
Visitare il Torronificio Federico Di Iorio di Dentecane significa attraversare 250 anni di storia e di aneddoti familiari, entrare nelle stanze dove appesi ai muri, sono esposti oltre 50 documenti storici che attestano la continuità dell’attività produttiva di una famiglia che per generazioni ha riversato nel torrone la propria competenza, passione, tenacia sostenendone faticosamente la vocazione e facendola divenire parte integrante del suo DNA.
Negli ultimi 30 anni l’azienda ha dedicato le proprie produzioni a Pasticcerie e Coloniali che hanno sempre riconosciuto nelle sue creazioni un altissimo livello qualitativo.
L’azienda tramite piccoli importatori è altresì presente all’estero: Russia, Usa, Venezuela, Costa Rica, Australia.
I torroni sono realizzati con antiche tecniche tramandate di padre in figlio. La cottura lenta, per ben 16 ore e l’utilizzo di pregiate materie prime italiane conferiscono al Torrone Di Iorio un gusto unico, raffinato e prelibato. Tutta la produzione dolciaria è improntata alla qualità ed al rispetto delle caratteristiche del territorio e delle tradizioni locali.


