Un incontro tra eccellenze internazionali. E’ quello che si è consumato a Scheggino (Perugia) tra gli otto chef stellati di Thomas Keller – icona della gastronomia mondiale – e il nostro associato Urbani Tartufi 1852.
Tra caccia al tartufo, degustazioni raffinate e un’immersione nella storia di un’azienda sinonimo di made in Italy ultracentenario, la visita si è trasformata in un viaggio sensoriale che ha lasciato il segno.
All’Accademia Urbani Tartufi – dove erano presenti due chef d’eccezione: i fratelli Maurizio e Sandro Serva del ristorante La Trota, stella Michelin e punto di riferimento della cucina d’acqua dolce – si è celebrato un tributo alla tradizione gastronomica italiana, con un menu che ha visto protagonisti piatti come le ostriche, la carpa in salsa di barbabietola e l’iconico uovo carciofo, tutti impreziositi dal profumo avvolgente del tartufo nero pregiato.
Il giorno successivo è stato dedicato a una delle esperienze più suggestive: la caccia al tartufo.
Un rituale antico, patrimonio immateriale dell’Unesco, che incarna il legame tra uomo, natura e animale. Gli chef hanno seguito con curiosità e rispetto il lavoro dei tartufai e dei loro inseparabili compagni a quattro zampe, vivendo in prima persona l’emozione della scoperta. Un’occasione per comprendere il valore di un ingrediente tanto pregiato, la cui ricerca è un’arte tramandata di generazione in generazione.
Dopo la caccia, il gruppo ha visitato il Museo del Tartufo, un luogo magico che racconta la storia di sei generazioni della famiglia Urbani e il cammino che ha portato questa eccellenza gastronomica a conquistare il mondo. Tra foto d’epoca, lettere ingiallite dal tempo e strumenti di lavorazione, gli chef hanno ripercorso l’evoluzione del commercio del tartufo, da piccolo gioiello locale a prodotto d’élite apprezzato in oltre 70 paesi.
Infine, ha trovato spazio un tour alla scoperta dell’intero ciclo produttivo del tartufo Urbani, dalla selezione alla spedizione. Un viaggio dietro le quinte che ha permesso agli ospiti di osservare da vicino le tecniche di pulizia, lavorazione e conservazione di questo prezioso fungo, nonché i sofisticati processi di confezionamento che consentono di mantenere intatte le sue proprietà aromatiche anche a migliaia di chilometri di distanza.
L’incontro tra il mondo della ristorazione stellata e una realtà ultracentenaria come Urbani Tartufi 1852 ha confermato come tradizione e innovazione possano intrecciarsi armoniosamente, creando nuove prospettive per la gastronomia internazionale.


