Due panel sui temi della longevità aziendale hanno arricchito la cerimonia di consegna del Premio Centum 2024 che si è tenuta venerdì 6 dicembre all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Il primo incontro sul tema “Le imprese centenarie tra cultura e sostenibilità” è stato moderato da Daniele Pitteri (Presidente di Mecenate 90 e componente dell’Osservatorio Scientifico Culturale della Unione) e ha visto come relatori Enrico Giovannini (Co- fondatore e Direttore Scientifico ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), Ludovico Solima (Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”) e Francesca Velani (Vicepresidente e Direttrice Cultura e Sviluppo Sostenibile Fondazione Promo PA).
I relatori hanno evidenziato come il tema della sostenibilità sia, nello scenario contemporaneo, di estrema rilevanza e urgenza e, in particolare per il mondo produttivo e imprenditoriale. Un tema divenuto centrale e nevralgico, non solo perché connesso alla responsabilità sociale delle imprese, ma soprattutto perché legato a doppio filo con il patrimonio reputazionale delle imprese e, conseguentemente, con la capacità delle imprese di costruire un futuro competitivo.
Il secondo focus dal titolo “La tecnologia al servizio dell’uomo: il modello delle imprese centenarie” è stato moderato da Tonino Pencarelli (Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo), con la partecipazione di Stefano Silvestroni (Presidente di Rosetti Marino Spa di Ravenna) e di Edoardo Franco Rocca (Affari Istituzionali di Baker Hughes).
L’incontro ha messo in luce come le imprese centenarie Italiane abbiano nel loro dna la creazione di valore condiviso con e per tutti gli stakeholder, intesi non solo come fornitori o distributori commerciali ma anche come popolazione locale, istituzioni pubbliche, persone e famiglie, ovvero con la comunità di riferimento. Partendo da questo presupposto, il panel ha messo in luce come la longevità delle imprese riesca a conciliare l’innovazione tecnologica con l’attenzione alle persone e alla loro dignità, applicando il paradigma dell’innovazione socialmente sostenibile, un’innovazione al servizio dell’uomo e non viceversa.
Questo il link al canale pubblico dell’Università degli Studi di Urbino dove è possibile visionare la cerimonia e gli interventi dei due panel.


