Francesco Mazzei, ceo della nostra associata Marchesi Mazzei 1435, è stato confermato alla guida del Consorzio Tutela Vini della Maremma. Si tratta del suo terzo mandato (prima elezione nel 2018) alla guida della pregiata denominazione. Nel corso del rinnovo delle cariche è stato formato anche il nuovo Consiglio di amministrazione: escono Federica Mascheroni Stianti di Castelprile della Volpaia e Pericle Paciello di Rocca di Frassinello; Andrea Daldin, in rappresentanza di Tenuta Sassoregale-S.M.Tenimenti Pile Lamole Vistarenni e San Disdagio, sarà sostituito da Alessandro Marzotto.
I nuovi consiglieri subentranti sono Danilo Nocciolini di Cantina LaSelva e Giuseppe Mantellassi di Fattoria Mantellassi. Come vicepresidenti che affiancheranno Francesco Mazzei sono stati confermati Marco Bruni e Edoardo Donato.
“Sono onorato della fiducia che mi viene riconosciuta – ha commentato Mazzei –. Si sono raggiunti risultati incoraggianti riguardo la notorietà e l’apprezzamento della Denominazione, ma c’è ancora molto lavoro da fare – afferma Mazzei –. La Doc Maremma Toscana ha fatto degli evidenti passi in avanti ed è auspicabile agire in continuità. Proseguiremo in quella direzione cercando di portare avanti al meglio tutti gli impegni istituzionali puntando anche sulla razionalizzazione del disciplinare, ricerca, enoturismo, e sinergia con gli altri Consorzi sul territorio”.
La strategia per il terzo mandato ruoterà certamente attorno a temi chiave quali la tutela e la promozione istituzionale. “Siamo pronti a proseguire con una squadra rinnovata e motivata. Continueremo a lavorare per mantenere alta l’attenzione sulla qualità e sulle tradizioni vitivinicole della Maremma Toscana – dice ancora il presidente –. Tra i punti di forza da cui ripartire ci sono certamente il miglioramento del valore del brand Doc Maremma Toscana, in buona parte raggiunto con il Vermentino e che perseguiremo anche per le altre tipologie di vino previste dal disciplinare; la nostra Denominazione è tra le più dinamiche della regione e si trova al 5° posto per l’imbottigliato tra le Dop toscane, resta fermo l’obiettivo di arrivare ad una produzione di 10 milioni di bottiglie nel medio periodo, massa critica indispensabile per avere visibilità sui mercati”.


