Speciali corsi di studio e di ricerca nel campo della ‘storia d’impresa’, ma anche seminari, workshop ed incontri formativi sulle tradizioni e i saperi legati alle Arti e ai Mestieri della Toscana, nonché momenti di interscambio culturale con il mondo anglosassone.
Sono questi i capisaldi del protocollo d’accordo firmato dal presidente della UIST Unione Imprese Storiche Toscane Franco Torrini e dalla direttrice del British Institute of Florence Sara Milne: da un lato l’associazione che oggi riunisce le 31 imprese ultracentenarie ambasciatrici dell’eccellenza toscana nel Mondo; dall’altro il prestigioso centro di cultura britannico fondato a Firenze nel lontano 1917 e che vanta una biblioteca di oltre 50.000 volumi, la più grande in lingua inglese presente nell’Europa Continentale.
Unione Imprese Storiche Toscane e British Institute, sulla base del protocollo firmato, collaboreranno insieme alla realizzazione di stage, laboratori ed iniziative rivolti a cittadini italiani e stranieri e incentrati sulla divulgazione di quelle che sono le tematiche afferenti le imprese storiche toscane associate alla UIST, ovvero la storia, la finanza, l’economia, la manifattura, l’artigianato e i principi etici gestionali.
“Muovere le idee e le istituzioni – afferma Franco Torrini, presidente della UIST – significa dare dinamicità al passato come vettore per il futuro delle imprese storiche toscane, sia quelle presenti che quelle future”.
Con l’ingresso dell’Azienda Agricola Travignoli 1473 di Pelago sono da poco diventate 31 le imprese ultracentenarie iscritte alla UIST. E’ di quasi 8000 anni la somma della longevità delle imprese associate: un patrimonio inestimabile di esperienza secolare e di tradizione del lavoro unico in Italia e nel Mondo.

